Ebbene sì.

Cara melissa, è tardi lo so. Ma dovevo e mi sentivo in dovere di doverti scrivere queste poche righe in modo da farti sapere almeno da parte mia cosa c’è che che va e che non va.

Tutto questo periodo in cui io sono lontano e troppo distante da te, sta portando la nostra relazione ad uno scatafascio senza eguali. Eppure era così bello quando stavamo assieme e risolvevamo tutto in qualche modo con un “vabbè hai ragione tu” e tutto finiva. Era bello vero?! Beh non direi. Però si provava ad essere felici.

Ora invece è più semplice urlarci addosso e mettere in mezzo nostra figlia, che tutto è diventato così naturale.

Stasera, credo, che tu abbia toccato la parte più irrazionale e peggiore di te. Non ho fatto NULLA per essere trattato così se non averti detto che sarei uscito a mangiare con i colleghi e che sarebbe venuto a prendermi Andrea. Ora, mi piacerebbe capire il perché di questa situazione spiacevole così. Di punto in bianco.

Ne avevamo già parlato che ti avrei lasciato la macchina ed io mi sarei organizzato di conseguenza, ma dal “Organizzati come ho fatto io” al “Ora ti arrangi” beh ne passa di differenza.

Con te ultimamente, tutti l’hanno notato, sta diventando complicato parlare. Nessuno può dire la sua e tu lo prendi per oro colato, creando così NON SOLO CON ME situazioni spiacevoli ed inutili. Per quale motivo?

Qual è il motivo che ti spinge ad essere così stronza nei confronti di chi ti vuole bene. Perché devi trattarmi come ha trattato per anni tuo papà e tu di come tratti tua madre? Mi spieghi che ti ho fatto di male?

Oltre ad essere una persona normale che ama 2 persone e questo avevamo già affrontato il discorso e a detta tua non sarebbe più accaduto, ci sei ricascata. Mi avevi promesso che non sarebbe più successo ed invece tac, altra storia su Claudia mandando a fanculo tutto quel momento bello di famiglia appena costruito.

Io sinceramente non ti riconosco più. Non sei più la ragazza forte, coraggiosa e piena di sé di 3 anni fa prima di sposarci. Sei una persona con l’odio dentro, sempre pronta a creare scompiglio, con tutti. E ripeto, a mettere in mezzo Meave perché è troppo difficile ammettere che stai sbagliando nei miei confonti.

Diciamoci la verità, dopo stasera non credo ci siano scusanti per il tuo comportamento e credo che se c’era una minima possibilità, dopo che mi richiami dicendo tante belle cose sul mio conto e che vuoi solo tenerti Ginger, allora forse il problema non sono io. Ma sei tu.

Hai problemi nel gestire Meave perché piange per i denti. Ed io sono d’accordo con te. E’ faticoso e dispendioso d’energie. Eppure una settimana fa guardandoti negli occhi ti ho chiesto se dovessi mollare il lavoro e tu mi risposi di no. E stasera mi dici che non lavoro e sono in giro a fare un cazzo. Ecco, questo mi spiace ma l’ho trovato di poco gusto.

Credi che sia felice di stare fuori casa senza Meave? Credi che sia felice a non avere 10 euro per procacciarmi del cibo? Credi che sia felice avere i vestiti contati e vivere dentro un centro commerciale? L’hai detto tu: fallo per Meave. Ma a quanto pare non basta. Non dopo quel che mi hai detto prima al telefono.

Sono devastato, stufo e sinceramente senza forze. Mi ritrovo alle strette tra il mandarti al diavolo una volta per tutte o comprenderti e mollare ancora una volta la mia felicità per i tuoi colpi di testa. Ma forse credo sia il momento davvero di trovare una soluzione. Io questa situazione dei tuoi sbalzi d’umore e dei tuoi cambi repentini d’idea non ne posso davvero più. Sta diventando una situazione insostenibile. Credo proprio che non cercherò e non vorrò mai più una persona come te. Sei irrefrenabile. E riesci a farmi stare male ogni volta come se non ci fosse una regola. Senza senso.

Però devo ammetterlo, un po’ ti capisco. Non avendo avuto una guida, tutto sommato lo capisco. Sei cresciuta con persone che “o se ne fregavano di te” o “ti stavano con il fiato sul collo” e poi dicevano di amarsi e poi… vabbè la storia è scritta. Non c’è bisogno di dirla ancora. Ma questo dovrebbe farti pensare quanto non sei mai felice di quel che hai. Di quel che le persone facciano per te. E l’ho capito stasera quando nonostante ti dicessi di tirare fuori dai nostri discorsi Meave tu la reinfilassi in tempo 0 per farmi sentire inutile. Questo è il gioco che fai da sempre.

E dimmi un po’. Una volta che io ti lascerò perché capiterà presto date le circostanze, credi che tu possa comportarti così con i miei genitori? Credi di trattarli nello stesso modo in cui tu ti stai comportando con me? A suon di bugie e raggiri in modo da avere ragione?

Ho creato una battaglia con te sulla veridicità dei tuoi prodotti. Poco mi importa cosa pensa la gente ma te l’avevo chiesto il gioco prima di portare quei panettoni dai miei: NON DICIAMOCI PIU’ BUGIE. E invece no, una volta aperti hai avuto il coraggio di dirmi: aspettavo di dirtelo il 27. COSA COSA COSA??? Cioè, tu mi hai mentito MALAMENTE su quei panettoni nonostante IMMAGINANDO che non fossero tuoi, la vigilia ti chiesi se fossero buoni secondo te e tu mi risposi che non dovevo neppure chiedertelo, anzi ti offendesti anche? Ma un po’ di amor proprio, coerenza e rispetto verso colui che reputi tuo marito, ce l’hai ancora??? Ti rendi conto che hai mentito anche ai miei? E tu con quale faccia vai a casa loro da domani?

Ripeto, in fondo ti capisco, ma non riesco davvero a trovare niente, ad oggi che mi leghi a te. Stasera, sono qui, svaccato sul divano e l’unica cosa che mi viene da dire è: “SI, ABBIAMO FATTO UNA BELLISSIMA BAMBINA, MA SPERO SOLO NON PRENDA DA TE” perché se non cambi, mia cara moglie, ti ucciderai con le tue mani. Rimarrai sola come sei rimasta nella tua vita fino ad ora, con nessuno che crede più alle tue cazzate ma vuole usare solo quel che hai nelle mutande perché come hai dichiarato più volte, sei porca, e agli uomini piacciono le porche. Precisiamo, gli omincoli. Non agli uomini. Perché se oltre al sesso ci sono le bugie allora vali meno di 0 come donna.

Vorrei tanto concludere questa lettera con cose carine, molto, ma mi rendo conto che c’è poco da dire ancora.

Sono veramente deluso, devastato e scosso. Senza neanche più voglia di discutere. Le forze ormai mi hanno abbandonato.

Non so cosa mi riserverà il 2020, ma se finisce con l’immagine di un panettone comprato al supermercato, farcito di crema pasticcera fatta con un preparato e ricoperto di panna spacciato per artigianale, forse preferisco iniziarlo solo. Girare l’Italia per lavoro, sostentare il benessere di mia figlia e tirarti fuori dalla mia vita. Non sei più nelle condizioni di poter decidere per me né per tua figlia. La Ford Fiesta, nelle condizioni in cui l’hai conciata è la fotocopia del mio cuore. Distrutto, senza dei pezzi e con un cuore (batteria) che non batte più come prima. Anzi, quando alzi la voce come prima o cambi atteggiamento si blocca. Mette il freno e dice “ok. Adesso basta”.

Lo so che è difficile amare 2 persone contemporaneamente. Io ce l’ho fatta e ce la faccio tutt’ora, ma non a queste condizioni. Non ha veramente senso. Mi stai uccidendo, dentro.

Premetto, non voglio una risposta e tantomeno accetto altre accuse da parte tua. E’ una lettera nel quale mi sentivo di dire la mia, nel quale voglio sentirmi libero di esprimermi e decidere cosa voglio dire. Perché con te è difficile tutto, anche parlare. Anche dire la propria.

Se vorrai, domani farò come hai detto. Passerò la notte di capodanno con Meave e poi ti lascerò la macchina e le tue cose. Passami solo il modulo che ti passo la proprietà di Ginger e dovrai passarmi la proprietà anche di Rosso e Orso. Poi dovrò chiederti con un compenso di qualche euro tra una ventina di giorni, di tenermi i cani e sistemarmeli. Poi cercherò di trovargli una sistemazione. Loro non c’entrano nulla.

Semmai deciderai di tirarmi fuori dalla tua vita, ti chiedo di non trasferirti a Novara. Almeno non venire qui a dire le tue bugie. Rimani in mezzo alle montagne. Sei a casa almeno. Lontana da me e dai miei brutti parenti. Fallo per tua figlia almeno. Io avrò modo di vederla quando avrò il giorno di pausa. Sempre se vorrai questo, sia chiaro.

Concludo con una frase che mi hai detto tu: ricominciamo da noi. Come facciamo se tu continui a portare rancore verso persone che mi vogliono bene e cercano in tutti i modi di farmi essere felice?

Pensaci… il 2020 ormai è ad un passo ed io non ho più tempo per aspettarti.

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