10 Dicembre


TECNICA BDSM = BREATHPLAY

Che dire di questa tecnica? E’ una pratica molto conosciuta anche dalle coppie che fanno solo del sano sesso. Ma qui vogliamo molto di più!
E’ una pratica chiamata “asfissia erotica”, cioè porta il partner a “bloccare” o “evitare di respirare”.

Classica situazione di un dom che stringe forte il collo alla sub. Chi non l’ha mai fatto anche nel Vanilla???
Nel BDSM però ci sono svariate inclinazioni a questo tipo di gioco, in quanto si possono usare sacchetti di plastica, mollette da bucato per il naso e perchè no, anche cloroformio per “intontire”.

ATTENZIONE PERO’, questa pratica può essere molto pericolosa se non si conosce il limite. Si gioca sempre con il respiro delle persone. Non dimentichiamolo!

Voi che ne pensate???

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#9 Dicembre


TECNICA BDSM = CASTITY

E’ una delle pratiche con una tortura mentale, più che fisica e sessuale.
Si tratta di inibire l’accesso alla sessualità utilizzando attrezzi come cinture di castità o “arnesi adepti per questo tipo di pratica.

In genere è utilizzato dalle MISTRESS per “educare” i propri schiavi, apponendo gabbiette contenitive molto piccole sul pene ed eccitarli, facendolo così soffrire per la costrizione.
E’ una pratica che rientra nel SADOMASO ma è sempre buono ricordare che esistono giochi molto interessanti in senso di “castità” anche per il bondage. Il “negare l’orgasmo” rientra in un di quelle azioni legate alla castità.

Attrezzi? Gabbiette per pene, cinture di castità o tutto ciò che possa contenere le voglie degli schiavi. Sia uomo che donna.

A me come pratica non appassiona granchè, però è eccitante vedere come una mistress riesca a giocare con la mente dei propri schiavi utilizzando queste tecniche.

Voi che ne pensate? 🙂

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Mettiamo i puntini sulle i

Sono giorni che devo fare questo articolo, ma ogni volta mi soffermo a pensare e mi chiedo perchè dovrei farlo. Oggi ho trovato la voglia ed il tempo. E ho bisogno una volta per tutte di fare chiarezza.

Il BDSM è un acronimo di origine Americana che racchiude in sè un mondo di pratiche, pensieri e correnti. Peccato che questo, nell’immaginario collettivo sia per lo più violenza. E sono alquanto arrabbiato e deluso di questo.
La filosia del BDSM è SSC, nonchè SAFE SANE CONSENSUAL (sicuro, sano, consensuale), ma nonostante questo viene ancora considerato un atto osceno creato solo per far del male.

A questa filosia, INDISPENSABILE in quanto non esiste solo il piacere di usare la frusta o di “picchiare” qualcuno, ma in generale capire se è consensuale ma soprattutto SICURO!

Mi capita spesso di girare in rete e imbattermi in chat o gruppi di discussione dove si parla di PADRONI e MASTER senza scrupoli dove mettono regole, senza appartenenza nè fiducia, spremono le proprie slave alla ricerca del piacere sessuale personale. Non esiste piacere se non crei piacere! Non ha alcun senso usare le tue doti di “padre-padrone” se poi quando il tuo lavoro è finito, la tua slave scappa e non vuole più saperne di te e del mondo bdsm. Hai sicuramente sbagliato qualcosa!

Quando parlo di slave e sub, ho sempre un occhio di riguardo a ciò che dico.
La sub o la schiava deve essere “coccolata” ed “amata”, “compresa” e portata ad esaudire i suoi desideri più profondi e superare i suoi limiti fisici e psichici.
Una slave usata, non coccolata o non seguita, scapperà o non vorrà più voler a che fare con questo mondo o ancora peggio, sarà devastata dall’idea di avere a che fare con uomini.

“IL MIO DOM MI PUNIVA SPESSO PER IL MIO CARATTERE”, questa è una frase ricorrente e alquanto fastidiosa. Ma non per il senso in sè, ma per una questione di rispetto reciproco! Trovo stupido che una sub debba essere ripresa di continuo per il comportamento o l’atteggiamento.
A lungo andare diventa noioso e contro-producente!

“IL MIO DOM MI CHIEDEVA TUTTI I GIORNI FOTO DELLE MIE PARTI INTIME”. Su questo non vorrei neppure discutere. Una frase che lessi su un profilo social di una sub citava SE METTI LE MANI NEL CERVELLO DI UNA DONNA, LE HAI MESSO LE MANI OVUNQUE. Credo che non ci sia frase migliore per far capire ai MASTER-BAVOSI o FINTI-MASTER che nel BDSM la prima cosa è il cervello. Non esiste dominio senza aver messo al guinzaglio la testa. E in alcuni casi anche il cuore.

“IL MIO DOM MI FACEVA FARE DEGLI INCONTRI CON ALTRI UOMINI”. La mia domanda è… Ma tu lo volevi? La risposta spesso è: “NO!”. E qui apriamo una mega-parentesi. La sub o schiava, una volta che le doni il tuo tempo, rimane pur sempre un essere umano. Non esiste altro modo per definirla. Non hai una schiava da utilizzare in stile porno, dove puoi esibire il tuo trofeo. A chi poi? Se invece l’avete voluto voi, beh ecco, forse non avete bisogno di un dom. Soprattutto se questa cosa diventa perenne.

“PERCHE’ DEVO INVIARTI UNA FOTO O DEVO FARMI VEDERE?” . Questa è una cosa appurata e alquanto fastidiosa come un gatto attaccato ai maroni. Quando si inizia un discorso virtuale legato al dominio telefonico per questioni di distanza, esistono gli smartphone. Quando si ha a che fare con un DOM con una certa esperienza, anche per poter giocare con il proprio cervello, ha bisogno di sapere come si è fatti. Io, in particolare, ho bisogno del contatto voce/video. Se non guardo negli occhi la mia sub, per me rimane un estranea. Quindi con me NON GIOCHI

“LE REGOLE CHE HAI FATTO TU A ME NON PIACCIONO”. Questa è un affermazione molto divertente. Perchè iniziare un gioco senza regole? Perchè io dovrei lasciare le mie cose per donare del tempo a te se non vuoi seguire una linea logica? Le possiamo modificare, nessuno ha mai negato questo, ma non esiste il gioco senza regole. Se vuoi un DOM senza regole, vai altrove.

“MI PIACEREBBE PROVARE QUALCOSA DI ESTREMO MA NON HO MAI PROVATO”. Queste sono le aspiranti sub che arrivano dopo aver visto 50 sfumature e letto alcuni libri sul “presunto bdsm”. Spesso l’estremo è associato allo spanking o alla umiliazione. Bene, sfatiamo questo mito. Lo spanking fatto per lasciare segni è estremo, ma se inizio a fare del male non stiamo facendo bdsm! Esistono degli step, rispettiamoli!

Ho raccolto giusto qualche informazione e qualche pensiero, ma era solo per sfogarmi di cotanta ignoranza e associazioni stupide legate al mio mondo.

Un ultima cosa. Sembra una frase detta così per dire, ma io vivo la mia vita (anche matrimoniale) in relazione al BDSM. Non esiste una cosa che faccia durante il giorno che non sia “legata” al bdsm! Quindi se dedico del tempo, vorrei me ne fosse dedicato altrettanto.
“NEANCHE IL CANE MUOVE LA CODA PER NIENTE”.

Aprite i cancelli… accetto le critiche!

Baci caldi ♥

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#8 Dicembre


TECNICA BDSM = SADOMASOCHISMO (SadoMaso)

Premetto, quando mi associano il mondo Bondage al SADOMASO impazzisco, perchè sono 2 cose completamente differenti proprio dalla base, ma parliamo della stessa famiglia!
La differenza sta nel fatto che il bondage è un pianeta fatto di giochi sensoriali, piacere mentale associato al dolore ma che in sostanza creano sempre un punto alto orgasmico il 90% delle volte.
Il sadomaso, beh, è tutta un’altra cosa!

In breve, il SADOMASO è una tecnica basata sul dolore, dove il sub subisce colpi ed umiliazioni dal suo Padrone o detto meglio MASTER/MISTRESS. E’ tutto un piacere basato sulla sottomissione più che sotto l’aspetto amorevole del gioco. E’ un gioco univoco, intrigante ma aggressivo, molto.

Gli attrezzi usati, ne abbiamo già parlato nel medical, oggetti creati ad hoc per creare dolore.
Poi esistono sessioni fatte di ballbusting (schiacciamento dei testicoli) o altre umiliazioni.

Ve ne prego, non chiedetemi più se faccio SADOMASO! Io faccio BONDAGE! 🙂

Che ne pensate?? Vi interessa questo argomento? Approfondiamo?

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#7 Dicembre


PRATICA BDSM = KITTEN

Come considerazione personale, partiamo dal presupposto che è una delle mie preferite.
Più che una pratica vera e propria, viene considerato un gioco di ruoli, come il DDLG e il MEDICAL, ma con quel tocco di erotismo in più.

Kitten, in inglese, esattamente significa “gattino” o “gattina”. In sostanza è un gioco basato sull’esperienza sessuale di essere trattato come un gattino, quindi comportarsi di conseguenza, sempre agli ordini del proprio dom/padrone.
Non ha bisogno di grandi attrezzi, se non ciotole, guinzagli e collari, abbigliamento succinto ma non devono mai mancare coda e orecchie finte.
La coda è una cosa sottovalutata, ma vedere un giocattolo a plug con la coda da gatto che esce dal culetto della gattina, vi assicuro che è qualcosa di eccitante.

L’esperienza più bella? Lasciar cadere del latte o qualsiasi cosa sia sul pavimento e far “bere” la gattina direttamente dal pavimento.

Per rendere questo gioco ancora più interessante, fate uso di una gabbia/trasportino. Ovviamente con dimensioni adeguate alla gattina. Non ve ne pentirete quando la vedrete dentro, guardarvi e chiedervi di uscire. Aumentare il piacere significa conoscersi, non umiliare!

Voi che ne pensate? 🙂

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La chiamata… venuta…

Era una fredda serata d’autunno.
Come facevo di consueto, entro in chat per conoscere qualcuno. Avendo sempre mille cose da fare, decisi di lasciare il mio computer con le risposte automatiche attive.
Il messaggio riportava ad un noto social per contattarmi in maniera diretta.

Non riuscii ad entrare in chat per tutto il giorno seguente. Verso l’ora di pranzo ricevetti un messaggio da quel social. Erano tanti messaggi ma uno in particolare mi lasciò senza parole e molto interessato allo stesso tempo.
Dopo svariati messaggi, decisi di chiederle il numero di telefono e cominciammo a parlare del più e del meno del mio mondo…

Ricordo solo che la chiamata durò all’incirca 3 ore. E che tale chiamata era per lo più ansimata e piena di orgasmi.

Potrei raccontarvi che l’ho sentita più orgasmica che a voce normale, in quanto il suo piacere copriva completamente la conversazione.
Durante la conversazione però, tra un orgasmo e l’altro, parlammo anche di noi… e del futuro che poteva essere incombente ma molto eccitante.

Non nego che, l’idea di poterle sussurrare all’orecchio quello che avevo in mente e quello che le stavo anche dicendo, mi crea alquanta eccitazione, ma il suo piacere era talmente forte da coprirlo completamente!

Concludendo, che dire, QUANDO TI TRASFERISCI DALLE MIE PARTI?

(Chissà se la risentirò ancora… mah!)

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#6 Dicembre


PRATICA BDSM = DDLG (Daddy Dom / Little Girl)

E’ una pratica che non mi attrae particolarmente ma ne parlerò in maniera molto molto semplice.

Si tratta di una pratica molto in voga in America. Il classico esempio di questa tecnica è quando il/la sub si sente molto attratto/a dal genere padre/padrone, in quanto si fa trattare e prova piacere dall’essere sottomesso come bambino all’interno del gioco.
La pratica viene sviluppata soprattutto in 24h consecutive in quanto la relazione vera e propria deve essere gestita nelle 4 mura e con accessori molto particolari. Il simbolo classico di questo genere è il ciuccio per bambini, in quanto molte di queste persone ne fanno uso.

Accessori: CAMERE PER BAMBINI / CULLE, BIBERON, CIUCCI, PANNOLINI, TUTINE PER BIMBI (FATTE A MISURA) ED ALTRO CHE RICORDI IL MONDO INFANTILE.

Il dom/padrone di tale pratica, non deve fare altro che gestire la situazione ed accudire come un vero bambino/a il proprio sub. Spesso non esistono percosse o rilascio di segni in quanto la pratica non richiede uso di giochi attruibuibili al genere bondage / sado-maso.

Voi che ne pensate?

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#5 Dicembre


TECNICA BDSM = FISTING

Non nego che è una delle mie tecniche preferite.
E’ una tecnica basica, basata sul “provocare piacere” utilizzando le mani e le braccia, all’interno del corpo del partner.
La pratica è a dir poco complicata ed energicamente faticosa, in quanto vengono utilizzate entrambe le braccia e a volte non solo quelle.
Orifizi: VAGINA, ANAL… e basta!

E’ assolutamente consigliato l’utilizzo del gel lubrificante!!!!!

Voi che ne pensate??? 🙂

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#4 Dicembre


Tecnica BDSM – Sensation Play

È una pratica BDSM basata sulla sensazione o sul gioco dei sensi.
Viene valutato come “gioco Vanilla” dai più esperti dato il gioco impegnativo e ottimo per chi si approccia a questo mondo soprattutto a livello mentale.

Sugli strumenti in uso, beh c’è poco da dire, LIBERO SPAZIO ALLA FANTASIA!
Piume, vibratori, ghiaccio, candele…
Tutto ciò che sia diverso dal tocco classico delle mani e dei classici strumenti da BDSM.

Il gioco si può sviluppare anche sull’olfatto, con profumi, e con la vista, con veri e propri giochi mentali…

Insomma, parola d’ordine, SPERIMENTARE!

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#3 Dicembre


Pratica BDSM – Constriction

È una pratica o un insieme di pratiche portate all’ immobilizzare lo slave con attrezzi di piccola o grande dimensione.
È una pratica diffusa soprattutto nei paesi orientali, dove lo slave viene addirittura “scotchato” ed immobilizzato per negare ogni movimento.
Crea sicuramente un senso di scarsa mobilità, ma libera la mente di inibizioni e freni in quanto viene a mancare l’incolumità e di conseguenza il senso del tatto e del pericolo.

Il sub ha in mano la sola safe-word, FONDAMENTALE in un gioco simile!

Un consiglio, da dom. NON LASCIATE MAI DA SOLO/A IL VOSTRO SUB, LA SUA INCOLUMITÀ È NELLE VOSTRE MANI! NON ALLONTANATEVI…

Attrezzi: corde, scotch, catene, camicia di forza, fruste molto lunghe e tutto ciò che può essere “avvolgibile”.

Dal vostro sub avrete sicuramente un ritorno… Di gemito! 🙂

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