Quando le canzoni…


Quest’anno, alla festa della Donna, ho deciso di andare a sentire insieme ad un amico, la mia sub e la mia bellissima switch, Immanuel Casto.
Chi è costui? E’ un ragazzo di Bergamo, che ha fatto tanto per il mondo gay e “queer”, creando canzoni come “Da grande sarai Frocio” e “Tropicanal”. Ha creato un genere denominato “PORNO-GROOVE” ed è sulla cresta dell’onda da ormai 14 anni.

Come sapete, io credo molto nei diritti di chi “è diverso” agli occhi degli altri. E lui è ormai la mia stella cometa. A volte con la sua ironia riesce a creare e smuovere masse e corde sensibili.

Qual’è la sua canzone che crea dipendenza nella mia quotidianità? “Bondage” (ovviamente)!

Le parole sono fondamentali in una canzone, ed il testo colpisce appieno il mondo BDSM ed il relativo mondo legato ad esso.
“Legami al letto, fai il nodo stretto, fammi gridare… BONDAGE, BONDAGE”

Mio caro Immanuel, hai creato un mostro. E ti ringrazio…

Spero potrai farne buon uso del mio blog. Io lo spero davvero.

MrSix <3

Quando tutto va male…


Ci sono momenti in cui, tutto sembra prenda una direzione sbagliata.
Una chiamata, un problema in famiglia, un qualcosa che alla fine ti distrugge emotivamente sei li a pensare e decidere se cavalcare l’onda ed abbatterti oppure ripartire, risollevandoti come farebbe una fenice.

Ecco, capitano anche a me, nonostante sia la persona più emotiva ed estroversa dell’universo.

Ogni giorno prendo bastonate dalla vita, talmente forti da farmi perdere il senso della giornata, quel sorriso che coltivo giorno dopo giorno.
Perchè Simone stai facendo questo post? Perchè devi distruggere tutto in un articolo?

Molto semplice, non sono qui a parlare di me, o meglio sì, ma non propriamente.

Quando mi sono fiondato a livello “amatoriale” in questo mondo fatto di piaceri e godurie non solo mentali e fisiche, ho deciso di cambiare la mia vita in meglio. Ho un carattere molto forte ed amo circondarmi di persone che vivano la mia aggressività nella vita riproponendola su di esse.

Un po’ come il sole del mattino che ti rigenera. Ecco. Quel sole vorrei essere io. Per chi mi circonda ovviamente.

Negli anni mi sono sentito dire di essere una stella, una luna, un Re, un Lord, un cuore… Io vorrei tanto essere quello che gli altri vogliono che io sia.

Alla fine, parliamoci chiaro, il mio ruolo non è nient’altro che un nuovo modo di creare felicità e pienezza nella vita delle persone. Soprattutto pienezza.

Quindi, non guardatemi come quello cattivo, come quello che cerca di dominare le persone per un piacere personale.
Il mio piacere è quello di vedere godute le persone.

Questo post lo dedico a chi è dentro alla mia vita ORA (soprattutto a mia moglie che darà alla vita un nuovo NOI 💗) e alla mia sub💎… Coloro che ogni giorno condividono con me gioie e dolori. 🦄
E ad una persona, che sta entrando ora nella vita dalla porta posteriore, in maniera più quatta ma ci entra.

Grazie a tutti. Davvero.

Baci Caldi 💗… MrSix

Le mistress…

Finalmente riesco, con un po’ di tempo, a mettere giù 2 idee.
Il mondo del bdsm, si sa, è molto vario.
Ed io, a questo mondo, devo molto, moltissimo! Però, dovevo dire qualcosa a riguardo. Mi sento in dovere di farlo.

Da qualche tempo, tramite telegram, ho conosciuto un mondo molto vicino al mio vecchio mondo, le MoneyMistress o più semplicemente chiamate ShoppingMistress o FinMistress (Financial Mistress).

Sono donne, che si approcciano al mondo BDSM, creando un esigenza, un bisogno, anche per il loro piacere. Ma che ovviamente va ad esulare molto dal mondo e dai principi BDSM.
Ricordo, i principi del BDSM sono “Sicuro, Sano e Consensuale” costituiti da 3 lettere SSC.
Chi mi conosce sa, quanto questo acronimo sia FONDAMENTALE per me. Ma anche per il mondo BDSM in sè.

Ecco, parliamo di queste Mistress, che si professano tali, senza scrupoli e senza problemi a spillare soldi chiedendoli a ignare persone pronte a credere di essere sottomessi solo perchè “sganciano” dei soldi.

Bene, facciamo un passo indietro. Spieghiamo con correttezza chi sono davvero le Mistress e perchè il loro ruolo è fondamentale soprattutto in un ruolo così delicato come il gioco D/S.

“La dominatrice (anche padrona o, con il termine inglese, mistress) è una donna che, nelle pratiche BDSM, interpreta un ruolo dominante.” (wikipedia insegna)

Sia chiaro, questo non è nè un articolo di critica nè di osservazione. E’ solo per far notare la differenza di gestione di un mondo e chi sta dentro e chi sta fuori.

A lungo termine, che tipo di relazione può portare questa nuova era del consumismo? Ad avere sempre più persone pronte a dover umiliarsi per avere una donna.

Quindi, in molti mi diranno: Beh MrSix, anche tu sei stato un moneyDom, ma per quale motivo non puoi dire la stessa cosa e stai parlando “male” di loro?
Partiamo dal presupposto che il genere MaleDom e FemDom hanno origini diverse. Un uomo non sarà mai sadico quanto una donna seppur lo vorrà. Ma il livello non sarà mai paritario.

La differenza sta proprio nel fatto che una donna usa il suo potere da donna (Il savoir faire e il suo genere femminile, con i suoi feromoni) per far cedere un uomo, che per inerzia cadrà ai suoi piedi. Per un uomo è un bel po’ più difficile far cadere ai propri piedi una donna, proprio per una questione di impostazione. E per “clichè”.

Quindi, per quale motivo un moneyDom è diverso da una moneyMistress o ShoppingMistress? Per il modo in cui questo viene gestito.
Nel mio passato da moneyDom, non ho mai chiesto un centesimo alle mie slave, MAI! Erano loro che a fine serata o quando era il momento, “omaggiavano” la sessione. Mai chiesto nulla in anticipo o nulla dopo. Ho sempre fatto tutto con la totale trasparenza e divertendomi solo al pensiero di poter dare tutte le attenzioni necessarie a quel mondo.

Ovviamente, questo, non va a pregiudicare il metodo di lavoro di queste Mistress. Ed è per questo che voglio omaggiarle io. Non da Dom nè da sub, ma chiedendole pubblicamente di collaborare senza spingere troppo sull’acceleratore ed urlando a gran voce di mollare un po’ la presa. Ci sono mille modi per farsi omaggiare senza fare pressioni psicologiche.

Le Mistress di fiducia le trovate qui nella loro chat di riferimento:
Fetish Money Park

Il Carsex e l’età (Sondaggio)


Come ogni settimana, ho creato un sondaggio molto interessante.
La domanda era: “Il carsex o l’outdoor-sex è una pratica adatta a qualsiasi età?”

Le risposte sono arrivate, repentine e molto chiare. Sì!
Qualcuno ha provato a rispondere che potrebbe dipendere dall’età, ma noi leggiamo sempre il bicchiere pieno.

Mie considerazioni. Non esiste un’età per il Carsex, come non esiste un’età per amare.
Non capisco però, perchè, dopo una certa età, il carsex venga visto come un tabù o come una bestia di Satana. E’ un qualcosa di Naturale e tale deve essere.

Per quanto riguarda l’Outdoor, quindi tutte quelle pratiche atte ad essere eseguite all’aperto, come spiagge private o boschi, o perchè no per strada, siano pensate soprattutto da over 50 e mai da ragazzi in canna, pronti a tutto.
Come sopra, credo che sia adatto a tutte le età, ma non ci sia ancora questa idea di “trasgressione” tale da poter lasciarsi andare.

Quindi Carsex? Sì assolutamente
Outdoor-sex? Nella maniera più assoluta, Sì!

MAKE LOVE ❤️🚗🌴

Dom o Sub?


Una delle prime domande che mi vengono poste è sicuramente questa:
Come si fa a capire se si è DOM o SUB?

La risposta a questa domanda è alquanto difficile da spiegare ma molto semplice da comprendere!
Prima di tutto c’è da capire se e come, questo termine o l’altro possa in qualche modo affascinarti, guardare nei meandri e osservare più da vicino la situazione e concludendo se ti piace “dare ordini” o riceverli.
Ma non si parla solo ed esclusivamente di ordini, ma anche di mentalità.
Non si è dom o sub a seconda di come ci si sveglia la mattina, ma è proprio una questione di oppressione.

Come l’ho scoperto io, l’ho spiegato in altre occasioni.
Di solito, le mie sub, le ho sempre scelte proprio per una propensione al loro essere sottomesse.

Quindi tornando alla domanda, come lo si capisce?
Beh, durante il sesso o anche durante le classiche relazioni con le persone.

Tendenzialmente, per la mia “breve” esperienza, tutti nasciamo sottomessi in quanto tutti riceviamo ordini. Sta poi alla vita di tutti i giorni e alle varie mansioni che ci danno le persone a creare anche solo per inerzia, il ruolo in questo mondo.
Esempio pratico, se ho un ruolo d’importanza a livello lavorativo e ho la responsabilità di molte persone al di sotto del mio ruolo, diventerò quasi sicuramente un sottomesso o uno switch (DOM/SUB) e non avrò la propensione a dominare anche al di fuori.

Invece, chi lavora per conto di altri o ha una famiglia molto oppressiva, quasi sicuramente diventerà DOM in quanto deve scaricare le proprie tensioni riguardante il lavoro e la vita.

Poi esistono le eccezioni ma tendenzialmente si parla di questo.

Quindi, come lo capisco? E’ una chiamata dall’interno. Non esiste un GIUSTO o SBAGLIATO.

E tu, mi* car* lettore/lettrice, sei più DOM o più SUB?

Buon San Valentino…


Quando tutto è semplice, tutto fila liscio.
Quando il difficile comincia a farsi campo, allora bisogna farsi spazio tra i problemi e continuare a percorrere la strada.

Oggi è un giorno importante. Molto importante per chi, come me, è sposato e vive la propria vita e relazione BDSM sotto lo stesso tetto. Alla luce del sole, come se nulla fosse.

Perché alla fine il sentimento predominante del BDSM è l’amore. Per quello che si fa e quello che si prova.

E quale miglior giorno per festeggiare un sentimento così profondo ed unico?

Buon San Valentino My switch… ❤️
Happy Valentine’s day My slave… ❤️

Buon San Valentino a tutti!
Make love ❤️

Punizione duratura (Sondaggio)


Ho indetto il mio sondaggio settimanale: “La punizione fisica è utile al fine di un rapporto BDSM duraturo?”

La risposta arrivata è palese. Sì!
Credo che la stragande maggioranza degli utenti che hanno risposto al sondaggio, hanno basato tutte le loro risposte su un semplice fatto: Il bdsm nasce dalle punizioni, che il/la sub vuole subire. Senza punizioni non ci sarebbe ruolo, nè aspettative, nè tantomeno “gioco”.

La mia considerazione personale è in linea con le risposte. Non esiste bdsm senza punizioni. Soprattutto punizioni mentali più che fisiche. Sarà che la vedo in maniera sentimentale, ma il mio modo di vedere il bdsm è e deve essere un piacere!

Arrivederci al prossimo Sondaggio!

La valigia.


“Ma cos’hai dentro quella valigia?”
Tipica domanda che mi sento rivolgere da chi, incuriosito, mi conosce di persona o sui vari social network, parlo del mio mondo.

È un involucro dove all’interno ha un mondo, tutto suo.
Ha dentro tutti i miei attrezzi, se così si possono considerare, per il piacere mio e della mia sub.

In pochi sanno cosa contenga. Perché la mia valigia si apre in relazione a chi vuole provare… Non guardare!

Le 2 cerniere che la chiudono, sono posizionate sempre verso l’alto, perché sono molto geloso di chi possa guardare all’interno.

Ma la mia attuale valigia è una delle tante che hanno avuto la possibilità di contenere i miei profumi e i profumi delle mie sub.

Cominciai con una sacca, nera, sotto la ruota di scorta.
Li, dove nessuno poteva mai immaginare.
Avevo attrezzi da capogiro; solo al pensiero da brividi!
Dalle fruste ai dildo, alle sex-machine. Era un piacere aprirla.
Avranno visto per intero, il suo contenuto, credo, non più di 3 sub. Le altre hanno solo sentito, addosso, il piacere di avere qualcosa di mio. Che uscisse da quella sacca, s’intende.

Poi, per svariate vicessitudini, dopo averla persa (non per colpa mia), decisi di cominciare piano piano, a riacquistare tutto.
Ripartendo dalle fruste. E da un kit, acquistato su un noto portale cinese low-cost.

Esordì per la prima volta con una sub di Livorno, l’inizio della nuova sacca. Una borsa nera, simboleggiante una delle mie passioni.
Avevo poco al suo interno, ma quel che bastava.

Poi diventò più grossa, diventando uno zaino, grigio.
Capiente.
Comprai le 2 corde di canapa (di nuovo) e una delle mie sub ebbe l’onore di provarla addosso.
Poi altre corde….altre fruste…

E così, arrivai alla mia valigia.
Pesante. Sempre piena.

Cosa c’è ora al suo interno?
C’è solo da scoprirlo… Non si guarda, si prova.

Concludendo, arrotoleró le mie corde, puliró le mie fruste, sistemerò tutto in ordine e… prendendo una cerniera per volta, richiuderó, lasciando all’interno il mio piacere e un nuovo inizio….

Distanza (Sondaggio)


Le relazioni sono cose serie, da prendere sempre con le pinze soprattutto se si parla di distanza.

“La distanza rovina un rapporto?”
Per la prima volta da quando ho aperto il blog, ho voluto provare a chiedere al mondo social e la risposta è stata immediata.
La maggior parte delle persone ha risposto che la distanza non rovina un rapporto, bensì lo fortifica.
Beh in tal caso non è una relazione a corta conduzione, ma si tratta di un rapporto a lungo termine.

Il mio punto di vista è d’accordo con la maggior parte di quelli che hanno risposto, e di conseguenza la penso in maniera molto sentimentalista in tal senso.

Sono dell’idea che non è il risultato finale che crea il rapporto, distanza o no, ma il viaggio che porta a quello.

D’altro canto, senza basi, senza radici, un rapporto classico non potrebbe funzionare.

Ringrazio tutti quelli che hanno risposto!

A presto

L’appartenenza (2)


Sono in ritardo, come sempre, ultimamente.
Ho indetto un sondaggio sull’appartenenza che recitava:
“L’appartenenza di dona o si crea?”.

Le risposte sono state molteplici e devo dire che non costano molto dalle mie idee.
L’appartenenza è un sentimento ed emozione va creato con gesti.
Chi dona appartenenza è perché ha bisogno di farlo.

Grazie per aver votato.